Latte crudo, nove intossicati Forse stop alla distribuzione
ROMA. Distributori di latte crudo nel mirino del ministero del Welfare, dopo i casi di gravi infezioni provocate da un batterio nei bambini (nove i casi finora collegati al latte crudo).
Per la prossima settimana è stato convocato un vertice fra il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, e il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, per decidere sull'opportunità di continuare o meno la distribuzione del latte crudo in Italia. Della vicenda si occuperà anche il Consiglio superiore di sanità. Ha annunciato i provvedimenti lo stesso sottosegretario Martini, che ha parlato anche della «possibilità di emanare un'ordinanza per sospendere la distribuzione di latte crudo fino a quando non ci sarà un adeguamento dell'informazione per la salute nella quale sia chiaro che il latte crudo va consumato solo dopo la bollitura».
Le decisioni sono arrivate in seguito alla segnalazione di alcuni casi della sindrome emolitica uremica (Seu), una grave infezione che nei bambini può causare il blocco renale fino a portare alla dialisi, collegata all'infezione causata da un batterio, che può essere presente negli animali da latte e trasmettersi all'uomo attraverso il latte non pastorizzato o non bollito. Se negli animali il batterio non causa problemi, gli effetti sull'uomo sono gravi, e devastanti quelli sui bambini.
Finora sono 9 (6 nel 2008 e 3 nel 2007) i casi di sindrome che gli esperti del ministero del Welfare collegano al latte crudo. Fanno parte dei 30-40 casi l'anno segnalati volontariamente all'Istituto superiore di sanità dagli esperti di nefrologia pediatrica. I nove casi, ha detto oggi il direttore generale della Sicurezza alimentare e nutrizione del ministero della Salute, Silvio Borrello, hanno «una probabile correlazione con il consumo di latte crudo».
In attesa delle decisioni che potranno scaturire dal vertice con Zaia e dal Consiglio superiore di sanità, il ministero del Welfare ritiene necessario mettere in atto misure perchè la popolazione sia informata che il latte crudo va bollito. Il sottosegretario Martini ha annunciato in proposito un provvedimento informativo che dovrà contenere indicazioni rivolte alle Regioni e alle associazioni di categoria perchè i distributori di latte crudo «abbiano in evidenza l'informazione che il latte crudo non è pastorizzato e che non ha quindi subito trattamenti per eliminare eventuali agenti patogeni potenzialmente pericolosi per la salute umana».
Proprietà dell'articolo
| link a oggetto originario |
| fonte: |
Messaggero Veneto
|
| data di creazione: |
05/12/2008 |
| data di modifica: |
05/12/2008 |