Linee guida per carta e cartone "food contaci"
Dal lavoro congiunto di più associazioni europee sono nate le Industry Guideline per la conformità di materiali e oggetti di carta e cartone a contatto con gli alimenti. Si tratta di un documento di carattere volontario, che getta le basi per una possibile armonizzazione delle norme specifiche del settore nell'Unione europea.
Bustine da té, carta da forno, sacchetti dello zucchero, involucri del burro, astucci per cibi secchi o surgelati: sono solo alcuni esempi di packaging in carta o cartone a contatto con i prodotti alimentari. Nonostante la varietà delle applicazioni, i casi di contatto diretto fra gli alimenti e carte/cartoni non trattati e non rivestiti rappresentano una percentuale minima di tutti gli imballaggi "food contact": uno studio di Pira International pubblicato nel 2005 parla di 3,4% circa, corrispondenti a meno di 0,9 kg di carta prò capite l'anno. Per gli imballaggi di carta e cartone rivestiti la stessa fonte stima invece una quota più elevata: 17°/o, cioè 4,4 kg annui a persona. Nel caso di carta e cartone non rivestiti, il contatto diretto avviene per lo più con cibi secchi (50% dei casi) e con alimenti che devono essere sbucciati o lavati prima del consumo (30%). Solo il rimanente 20% delle applicazioni prevede il contatto con alimenti umidi e/o grassi. Nel caso invece dei materiali cellulosici rivestiti, i 70-80%delleapplicazioni riguarda i contenitori multistrato per liquidi (latte, bevande), la maggior parte dei quali (75%) include nella struttura il foil di alluminio come strato barriera. Da questi dati si può dedurre che, rispetto ad esempio agli imballaggi di plastica, la quale "pesa" per il 70%, l'esposizione agli MCA (materiali a contatto con gli alimenti) di carta e cartone è piuttosto contenuta. Cionondimeno, deve essere assicurata la loro idoneità all'impiego a contatto con cibi e bevande. In che modo? Un documento di riferimento realizzato di recente da CEPI ( C o n f e d e r a t i o n of European Paper Industries) e CUPA (Confederation of Paper and Board Converters in Europe), congiuntamente con CEFIC (associazione dei fornitore di chemicals) e FPE (associazione dei produttori di carta e cartone multistrato), sono le Industry Guideline per la conformità di materiali e oggetti di carta e cartone a contatto con gli alimenti, scaricabili gratuitamente dal sito www.citpa-europe.org. Si tratta di linee guida adottabili volontariamente dagli operatori del settore, oltre che dalle istituzioni e autorità pubbliche di controllo, per stabilire la conformità di tali materiali al regolamento quadro 1935/2004. Sottoposte a "peer review" indipendente da parte di Pira International, le linee guida coprono t u t t o il settore dei materiali e oggetti di carta e cartone destinati al "food contact" (rivestiti, non rivestiti, multistrato, di riciclo) per applicazioni di packaging primario e secondario. Sono esclusi fazzoletti e tovaglioli di carta e tessuto-non tessuto, già coperti da una linea guida specifica del Consiglio d'Europa. Oltre a fornire una metodologia per stabilire l'idoneità di carta e cartone per applicazioni a contatto con gli alimenti, gli autori auspicano che le linee guida possano costituire la base per una misura legislativa specifica in futuro, un'eventualità che l'industria del packaging cellulosico accoglierebbe positivamente. Le premesse A differenza di altri materiale che entrano a contatto con cibi e bevande (cellulosa rigenerata, plastiche e ceramiche), carta e cartone non sono disciplinati da provvedimenti specifici armonizzati a livello comunitario. Solo in alcuni Paesi europei, come Italia, Germania, Francia e Olanda, esistono norme specifiche per gli MCA di carta e cartone, mentre negli altri l'unico riferimento legislativo è il regolamentoquadro 1935/2004, valido per t u t t i gli MCA. Il quadro normativo, dunque, è piuttosto frammentato e determina situazioni di scarsa chiarezza tra gli utilizzatori di questi materiali. È proprio per compensare questa mancanza di armonizzazione che la filiera del packag i n g di carta e c a r t o n e in Europa ha stilato volontariamente le linee guida. «L'industria ha cooperato per un lungo periodo di tempo con i governi sia a livello nazionale che internazionale, oltre che con altri enti regolatori, per intraprendere tutte le iniziative atte a proteggere il consumatore - ha d i c h i a r a t o M a r i a C a s a d o , Managing Director di CUPA -. Il fatto che la Commissione europea abbia scelto di regolamentare altri materiali anziché la carta e il cartone può essere ritenuto uno svantaggio ma gli operatori del settore non la pensano in questo modo. La nostra industria ha preso l'iniziativa di autoregolamentarsi su base volontaria. La linea guida fornisce la metodologia per dimostrare l'idoneità dei materiali e oggetti di carta e cartone al c o n t a t t o con gli alimenti. Adesso è il momento di dimostrare che è valsa la pena di aspettare il risultato finale di questo lavoro». I contenuti L'approccio adottato dagli autori delle linee guida si basa sulla Raccomandazione XXXVI dell'ente tedesco BfR. L'obiettivo è, naturalmente, di garantire la conformità di carta e cartone ai principi del regolamento quadro 1935/2004. Gli aspetti più salienti toccati nelle linee guida riguardano: - Dichiarazioni di conformità. Nell'allegato 4 è riportato l'elenco delle informazioni che devono essere incluse nella documentazione che attesta la conformità dei materiali e oggetti al contatto con gli alimenti. La dichiarazione di conformità deve essere suffragata da test analitici o calcoli matematici documentati, a disposizione delle autorità di controllo. - Valutazione della conformità. La metodologia proposta nel documento prevede 3 step: controllo delle materie prime in riferimento agli allegati I e II (liste positive delle sostanze, fibre di riciclo, destinazione d'uso dei materiali); controllo del processo (GMP); requisiti del prodotto coperti da test chimici e tracciabilità. Tutto il lavoro deve essere inserito nella valutazione del rischio ("risk assessment"). - Requisiti di purezza. Nel capitolo 4 sono elencate le sostanze per le quali vengono stabiliti i limiti di cessione negli alimenti e/o la concentrazione massima nel materiale. Si tratta di metalli pesanti (cadmio, piombo, mercurio), pentaclorofenolo, antimicrobici, chetone di Michler, DEAB, coloranti e inchiostri, sbiancanti ottici FWA, IPA, ftalati, benzofenone, DIPN, bisfenolo A. - Buone pratiche di fabbricazione (GMP). È in fase di elaborazione uno standard sulla base di un documento in passato realizzato da CEPI. Intanto nelle linee guida si legge che le GMP devono essere applicate a tutti gli aspetti del processo, dalla selezione delle materie prime al trasporto del prodotto finito. Nel caso delle fibre di riciclo il sistema di gestione delle GMP deve prevedere controlli di sicurezza ancora più approfonditi, come viene specificato nell'allegato 2. Ai converter viene raccomandato di evitare l'uso degli inchiostri UV, dato che in passato sono state riscontrate delle problematiche con alcuni fotoiniziatori in essi contenuti. Tuttavia, si sottolinea che alcuni produttori hanno iniziato a sviluppare nuovi fotoiniziatori più sicuri. - Multistrato multi materiale. Lo strato di carta può trovarsi direttamente a contatto con il cibo oppure essere separato da questo tramite un film di plastica o di alluminio. A seconda delle tre categorie di multistrato le linee guida stabiliscono specifici requisiti. - Imballaggi secondari e t e r z i a r i . Non sono posti a diretto contatto con gli alimenti, ma in alcuni casi possono ugualmente cedere sostanze laddove il packaging primario non costituisce una barriera. In casi simili il packaging secondario/terziario di carta o cartone ricade nel campo di applicazione del regolamento quadro e delle linee guida. Il risk assessment deve essere condotto dall'utilizzatore (industria alimentare o confezionatore), se necessario in collaborazione con il fornitore di materiale. - Tracciabilità. Il regolamento quadro la impone per tutti gli MCA. Sul sito del Joint Research Centre comunitario si trovano le linee guida di riferimento. •
Proprietà dell'articolo
| autore: |
Rossella Contato
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| link a oggetto originario |
| fonte: |
Rassegna dell Imballaggio
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| data di creazione: |
22/07/2010 |
| data di modifica: |
22/07/2010 |