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Parere scientifico sulla sicurezza e l'efficacia del cloruro di colina impiegato come additivo zootecnico per tutte le specie

14 settembre 2011

SINTESI

A seguito di una richiesta della Commissione Europea, al Gruppo di esperti scientifici sugli Additivi e i Prodotti o le Sostanze usati nei Mangimi (FEEDAP) è stato richiesto di esprimere un parere scientifico sulla sicurezza e l'efficacia del cloruro di colina, somministrato attraverso i mangimi o l’acqua, come additivo alimentare per tutte specie animali.

Il cloruro di colina viene applicato per l'uso in tutte le specie e categorie animali, senza un limite massimo. L'additivo (in forma liquida o in diverse forme solide) può essere incorporato nei mangimi direttamente o tramite premiscele. L'unica forma che viene applicata per l’impiego nell’acqua di bevanda è la formulazione liquida.

La colina contribuisce alle funzioni biologiche vitali, come ad esempio nella sintesi dei fosfolipidi, che sono componenti strutturali delle cellule, come precursore per le molecole messaggere intracellulari, e per l'acetilcolina. La colina è la principale fonte di gruppi metilici.

Le vie di somministrazione orale del cloruro di colina attraverso mangimi o acqua sono considerate bioequivalenti.

Il gruppo di esperti scientifici FEEDAP conclude che i livelli raccomandati e i livelli d’uso dell’integrazione con cloruro di colina sono sicuri per gli animali bersaglio. Tuttavia, gli studi indicano che il margine di sicurezza rispetto al livello di utilizzo nei polli e nei suini è ridotto. Il set di dati limitati e inconsistenti disponibili insieme alle incertezze derivanti dalle differenze nella composizione della dieta non permettono al gruppo FEEDAP di trarre conclusioni sul contenuto massimo di sicurezza nei mangimi. L'uso simultaneo di colina supplementare nei mangimi e nell'acqua di bevanda dovrebbe quindi essere evitato.

Il gruppo di esperti scientifici FEEDAP conclude che l'uso di cloruro di colina come additivo alimentare non dà luogo a preoccupazioni per i consumatori.

Il rischio che le preparazioni di cloruro di colina causino tossicità per inalazione ai polmoni dei lavoratori esposti è considerato basso, poiché è improbabile che le particelle provenienti dalle formulazioni applicate raggiungano gli alveoli, e l'esposizione del tratto respiratorio superiore al cloruro di colina non ha causato effetti negativi. Le soluzioni acquose fino al 70% di cloruro di colina non sono irritanti per la pelle e gli occhi. Non ci sono prove che indicano che formulazioni di cloruro di colina più concentrate e solide sarebbero irritanti, anche se in assenza di studi relativi a questa possibilità non può essere completamente escluso. La possibilità che l'esposizione professionale a cloruro di colina possa causare sensibilizzazione della pelle non può essere trascurata.

La colina si trova ampiamente in natura ed è facilmente biodegradabile. Non si prevede che l'uso del cloruro di colina nell'alimentazione animale determini un aumento sostanziale della concentrazione nell'ambiente. Di conseguenza, un rischio per l'ambiente derivante dall'uso di cloruro di colina nell'alimentazione animale non è previsto.

Grazie al suo ruolo nutrizionale stabilito negli animali domestici, il cloruro di colina è considerato come una fonte effettiva di colina.

Proprietà dell'articolo
data di creazione: 19/09/2011
data di modifica: 19/09/2011