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PESTIFERI PESTICIDI anche nelle mense scolastiche

\Più di un terzo dei piatti analizzati contiene residui di antiparassitari. A rischio la frutta e, a sorpresa, il pane. Un caso grave a Genova. rutte sorprese quelle che arrivano dalle refezioni scolastiche. I pesticidi ci sono anche nei piatti delle mense, dove molti bambini consumano ogni settimana uno dei due pasti principali. Abbiamo analizzato 40 gruppi di pietanze di 10 scuole primarie: ben 15 di questi sono risultati contaminati da residui di antiparassitari. Nelle schede città per città in queste pagine trovate ogni dettaglio. Come mangiano i bambini a scuola è una delle preoccupazioni dei genitori. Il problema esiste, ma non vanno fatti eccessivi allarmismi, né bisogna spingere i papa e le mamme a preoccupazioni esagerate. Spesso, infatti, il rischio legato ai pesticidi è sovradimensionato. Quello di cui si parla poco è la reale quantità di pesticidi assunti. Il nostro lavoro è stato proprio questo: calcolare la presenza di sostanze indesiderate su un menu vero, cioè proprio come arriva nel piatto dopo che gli alimenti sono stati preparati in cucina (dopo lavaggio, cottura ecc). Genova è il caso peggiore A Genova abbiamo trovato la presenza contemporanea di due pesticidi, di cui uno vietato, nello stesso pane. Questo è l'unico caso che desta una reale preoccupazione per la salute dei bambini e infatti siamo intervenuti in modo tempestivo con le scuole coinvolte (vedi il riquadro Genova, agire subito). Nelle altre realtà scolastiche i residui trovati non sono mai in quantità preoccupante, e si mantengono sempre sotto i limiti di legge. Anche ipotizzando di assumerne una dose comparabile negli altri pasti fatti a casa, non ci sarebbero problemi. Nei primi piatti, come pasta e riso, non ci sono tracce chimiche, e quasi sempre lo stesso vale per i contorni. Molto spesso, invece, i pesticidi sono nella frutta e nel pane. Solo nelle scuole di Roma, dove si servono alimenti biologici, i piatti escono dal laboratorio senza neanche una traccia di pesticida. Da usare con giudizio Utilizzare i pesticidi può essere utile all'agricoltura: si ammortizzano i costi e si garantisce la fornitura necessaria. Se utilizzati in modo responsabile, i pesticidi permettono una produzione di buona qualità a un prezzo accessibile, a differenza del biologico, più apprezzabile da un punto di vista ambientale, ma non per le tasche di tutti. La convenienza economica è controbilanciata da una serie di rischi. I più esposti sono i lavoratori del settore, ma esiste anche l'esposizione indiretta legata al consumo dei cibi. Bambini e anziani sono più vulnerabili anche all'esposizione non molto elevata. Assumere piccole quantità di pesticidi non comporta rischi per la salute, ma visto che Ottobre 2011 • 252 Altroconsumo 17 Alimenti controllati Secondo l'ultima inchiesta dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare, l'85% degli italiani si dice preoccupato per il rischio legato alla presenza di pesticidi in frutta, verdura e cereali. Per rassicurarli, ai genitori ricordiamo che i controlli non mancano; ogni anno il ministero della Salute rende noti dati generalmente rassicuranti sulle analisi affettuate sui prodotti alimentari. I limiti di legge in generale sono rispettati, solo una minima parte delle derrate risulta contaminata in quantità superiore. Ciò detto, resta il problema dell'effetto cocktail. In pratica, a preoccupare è la i bimbi sono più vulnerabili, a scopo cautelativo sarebbe auspicabile che le mense scolastiche servissero bio almeno la frutta e la verdura, alimenti spesso contaminati da pesticidi, come la nostra inchiesta ha dimostrato. presenza contemporanea di più pesticidi sullo stesso alimento, anche quando sono tutti sotto i limiti di legge. È come se uno potenziasse l'effetto dell'altro e viceversa. I campioni ortofrutticoli analizzati nel 2009 dal Ministero evidenziano il problema: il 20% degli alimenti contiene più di un principio attivo contemporaneamente. Per legge i limiti dei residui di antiparassitari sui cibi sono stimati su una valutazione del rischio realizzata per ogni singola sostanza. Nella realtà, però, tutti noi siamo esposti a una combinazione multipla di sostanze chimiche, con rischi potenziali non del tutto noti. La comunità scientifica sta prendendo in attenta considerazione il problema del potenziamento dell'effetto tossico del mix di pesticidi. Per ora sembra certo che il rischio possa esserci solo nel caso di esposizione sufficientemente elevata alle sostanze: cosa che di fatto non accade mai nelle mense dell'inchiesta.

LA NOSTRA INCHIESTA

Ci sono pesticidi nel piatto delle mense scolastiche? Quanti e quali? Siamo andati a scoprirlo in dieci refettori di scuola primaria di cinque città: Milano, Roma, Genova, Napoli e Torino. GRUPPI DI ALIMENTI Lo scorso aprile ogni giorno per una settimana abbiamo prelevato campioni dai pasti serviti ai ragazzi. Gli alimenti prelevati sono stati miscelati in modo da formare gruppi per ogni tipo di pietanza: uno per i primi piatti, uno per i contorni, uno per il pane, uno per la frutta. Su questo mix di pietanze abbiamo ricercato 253 pesticidi. I secondi piatti non sono stati analizzati peché gli alimenti di origine animale non rappresentano una fonte di rischio per i pesticidi. I risultati delle lunghe analisi sono arrivati a luglio, a scuole chiuse. ALLA LUCE DEL SOLE L'indagine è stata fatta alla luce del sole, non in incognito. Per realizzarla era indispensabile la collaborazione offerta dalle amministrazioni comunali e dalle società di ristorazione della refezione scolastica. Non tutte hanno dato la loro disponibilità: Bari, Verona e Bologna hanno scelto di non collaborare.

I PESTICIDI SCOVATI

Sono sette gli antiparassitari trovati nelle mense dell'inchiesta, tutti sempre al di sotto dei limiti di legge. Fatta eccezione per il Diclorvos, vietato dalla Comunità europea. Boscalid Utilizzato come fungicida. Secondo gli studi, la presenza di residui sugli alimenti non ha effetti negativi per l'uomo. La Dose giornaliera considerata accettabile (DGA) è di 0.04 mg/kg di peso corporeo, soglia che difficilmente si supera con i residui presenti negli alimenti. Clorprofam È utilizzato in Europa per evitare la germogliazione delle patate dopo la raccolta. Non è a rischio per l'uomo se assunta per via alimentare perché la DGA di 0.05 mg/kg non viene mai raggiunta. Diclorvos È un acaricida e insetticida, utilizzato per trattare i cereali dopo il raccolto. La Commissione europea ne ha però vietato l'utilizzo. Infatti, i dati tossicologici presentati sono stati ritenuti insufficienti per escludere eventuali rischi. Non è stata quindi definita una DGA. Imazalil L'Imazalil è un fungicida utilizzato per proteggere dalle muffe gli agrumi dopo la raccolta. È tossico per inalazione e irritante per gli occhi e non è escluso che possa essere tossico per il fegato. La presenza di residui sugli alimenti non rappresenta un rischio, anche se mangiando pompelmi o arance i bambini potrebbero assumere una quantità pari alla DGA (0.025 mg/kg). Pirimetanil È un fungicida utilizzato per proteggere dalle muffe le mele, le uve destinate alla produzione del vino e le colture di piselli. La DGA è di 0.17 mg/kg peso corporeo. Studi evidenziano potenziali rischi tossici negli animali, ma non nell'uomo. Pirimifos Metile È un acaricida e insetticida utilizzato per il trattamento dei locali di stoccaggio dei cereali. Esiste una limitata evidenza cancerogena di questa sostanza. Gli studi disponibili hanno dimostrato che i bambini possono superare la DGA (0.004 mg/kg), soprattutto se è elevato il consumo di cereali e pane integrale. Tiabendazolo È un fungicida utilizzato per proteggere frutti e patate dopo la raccolta. Non risulta avere effetti negativi per la salute dell'uomo. La DGA è 0.1 mg/kg.

Genova, agire subito

Tutelare la salute pubblica Nelle due scuole di Genova, la Cantore e la Andersen, è emerso un problema grave: abbiamo riscontrato la presenza di Diclorvos nei campioni di pane. L'utilizzo di questo pesticida non è consentito in Europa. Appena ricevuti i risultati delle analisi a luglio, a scuole già chiuse, abbiamo segnalato il problema all'amministrazione genovese, chiedendo che ci comunicassero al più presto, e comunque prima dell'inizio del nuovo anno scolastico, quali provvedimenti intendessero adottare per sanare la situazione. Nel momento in cui scriviamo (9 settembre, dopo più di un mese), abbiamo ricevuto solo una risposta interlocutoria, con la quale ci è stato confermato che il fornitore di pane era lo stesso per entrambe le scuole (mentre il servizio di ristorazione era garantito da due società, CIR e Compass). Quindi la fonte del problema è la stessa. Il Comune non ci ha comunicato come intende risolvere il problema. Per legge, però, è responsabile della salute pubblica e ha il compito di tutelarla. Per questa ragione pretendiamo provvedimenti concreti e la garanzia che episodi di questo genere non si ripetano. Riteniamo anche che i genitori dei bambini coinvolti debbano essere informati dell'accaduto e che, alla luce dell'inchiesta, le refezioni debbano fare controlli puntuali anche sui residui di pesticidi eventualmente presenti negli alimenti serviti. Se tutto ciò non accade, faremo valere i diritti dei cittadini nelle sedi opportune.

AGENOVA

La gestione del servizio di refezione nelle scuole della città ligure è appaltata a sei società esterne. I pasti serviti quotidianamente sono quasi 30 mila, di cui oltre la metà nelle scuole primarie della città. Le scuole dell'inchiesta ricevono pasti trasportati dalle società di ristorazione Compass e CIR. SCUOLA A. CANTORE • crema di fagioli con pasta • pasta a! sugo • pasta al pesto • pasta alburno • lasagne • insalata verde • patate al forno • carote in insalata • verza in insalata • polpettone di fagiolini e patate • arancia • mela •banana • budino al cioccolato

1 pesticida

II caso grave è il pane, dove abbiamo trovato residui di Diclorvos, un pesticida vietato. C'è anche il Pirimifos metile, ma entro i limiti.

Primi

Contorni Frutta SCUOLA H.C. ANDERSEN • minestra di legumi con pasta • pasta al sugo • pasta al pesto • pasta al burro • iasagne • insalata verde • verza in insalata • patate al forno • carote in insalata • polpettone di fagiolini e patate •arancia • mela •banana • budino cioccolato e pera

2 pesticidi

Nella frutta abbiamo trovato il Pirimetanil. Nel pane c'è il Diclorvos, pesticida vietato. Il Pirimifos metile è invece entro I limiti.

A MILANO

Milano Ristorazione è la società municipalizzata del Comune meneghino, responsabile della refezione scolastica di oltre 500 scuole milanesi, dove ogni giorno serve 95 mila pasti. I pasti che abbiamo analizzato nelle due scuole del capoluogo milanese provengono da due centri di cottura esterni. SCUOLA THOUAR E GONZAGA • pasta al sugo • pasta in bianco • pasta agli aromi • riso alla parmigiana • pizza • cavolfiori e broccoletti brasati • erbette all'olio •patate al prezzemolo • piselli • carote e finocchi Pane Primi • mela • arancia • pera • yogurt Frutta

2 pesticidi

Abbiamo trovato tracce di pesticidi nei contorni (Boscalid ) e nella frutta (Imazalil), in entrambi i casi in quantità inferiore ai limiti ammessi dalla legge. SCUOLA FRATELLI CERVI Contorni • risoalpomodoro •tortellini di carne in brodo • gnocchi al pesto •pasta al pomodoro •finocchi in insalata •zucchine al forno • cavolfiori brasati • piselli • insalata arancia pera banana mela

1 pesticida

In laboratorio è emerso un residuo di Imazalil solo nel campione di frutta, entro i limiti previsti dalla norma europea.
I pesticidi sono sostanze tossiche, dannose per l'uomo, se l'assunzione supera un certo dosaggio. La Dose Giornaliera Accettabile (DGA), espressa in mg per kg di peso corporeo, è la quantità di sostanza che può essere ingerita quotidianamente da un individuo, nell'arco della vita, senza correre rischi per la salute. Per esempio, il Pirimifos metile può essere assunto in misura di 0,004 mg/kg di peso corporeo. Questo significa che un bambino di 8 anni e circa 25 kg di peso potrebbe mangiare fino a 800 g del pane più contaminato della nostra inchiesta, senza correre rischi per la propria salute.

A NAPOLI

Per quanto riguarda l'anno scolastico 2010-2011, il servizio di refezione scolastica è appaltato a 8 diverse aziende. I pasti serviti quotidianamente sono circa 30 mila, di cui oltre 12 mila nelle scuole primarie, l pasti scolastici sono trasportati da società esterne: Vegezio Valerio e Gestione servizi integrati. SCUOLA L.VANVITELLI Primi • pasta e fagioli • pasta con zucca •pasta al pomodoro • pasta con lenticchie • risotto con spinaci • carote all'olio •fagiolini al pomodoro •frittata di zucchine •patate • mela • arancia • plumcake

3 pesticidi

Scovato il Clorprofam nel contorno, forse proveniente dalle patate. L'Imazalil è stato trovato nella frutta e il Pirimifos metile nel pane. Tutti entro i limiti. SCUOLA RISTORI NAPOLI 34 • pasta e fagioli • pasta con zucca • pasta al pomodoro • pasta con lenticchie • risotto con spinaci •patate brasate • carote all'agro •frittata di spinaci •fagiolini al pomodoro • mela • plumcake • arancia •banana • succo di frutta

3 pesticidi

II Clorprofam è stato trovato nei contomi, il Tiabendazolo nella frutta, il Pirimifos metile invece nel pane. Tutto entrai limiti di legge.

AROMA

La gestione del servizio nella capitale è appaltata, per l'anno 2010-2011, a 13 aziende. I pasti serviti quotidianamente sono in tutto 150 mila, per un totale di 740 scuole servite. Le due primarie dell'inchiesta ricevono pasti preparati in loco dalle società CNS-CAMST e Dussmann Service. SCUOLA DERUGGIERO • pasta e patate • spaghetti al tonno • sformato di pasta • conchiglie al burro • riso al pomodoro •zucchine •carote • pomodori • insalata verde • kiwi • mela •arancia nessun pesticida SCUOLA IV NOVEMBRE 1918 • pasta al pomodoro • cibo pasta ai pesto • gnocchetti con zucchine • riso al pomodoro • patate all'olio • patate croccanti • patate al forno •carote •caprese • kiwi • mela • arancia Tutte le pietanze prelevate nelle scuole romane sono esenti da residui di antiparassltari. Il buon risultato è frutto probabilmente della scelta di servire alimenti di origine biologica.

A TORINO

La gestione della refezione scolastica è indiretta e appaltata a quattro diverse aziende. I pasti serviti quotidianamente sono 49.500, di cui oltre 28 mila nelle scuole primarie della città. Le due scuole primarie scelte servono pasti trasportati, preparati dalle società di ristorazione CAMST e Compass. SCUOLA SABIN (EX MARCHESA)

1 pesticida

Primi • riso in bianco • lenticchie, pomodoro e ditalini • eliche al pomodoro •sedanini pomodoro e pesto •passato • spinaci olio e parmigiano • carote all'olio • patate lesse •fagiolini all'olio • insalata e carote • mousse di frutta • budino al cioccolato • insalata di frutta •banana Pane Frutta | Frutta e verdura sono di origine biologica, senza pesticidi. Il Pirimifos metile è presente invece nel ! pane, ma in tracce molto i ridotte. SCUOLA DUCA D'AOSTA Contomi • riso in bianco •sedanini pomodoro e pesto • lenticchie epomodori con pasta • eliche al pomodoro • cibo venerdì •spinaci olio e parmigiano • carote all'olio • insalata di patate •fagiolini •insalata e carote mousse di frutta budino al cioccolato mela banana arancia

2 pesticidi

II Tiabendazolo è stato trovato nella frutta, nei limiti consentiti. Il Pirimifos metile è presente invece nel pane, ma in tracce molto ridotte.

I CONSIGLI PER RiOURLI A CASA

©Conviene lavare frutta e verdura sotto l'acqua corrente per almeno un minuto, strofinandola energicamente con le mani. Nel caso dei vegetali a foglia, conviene lavare le foglie una a una. Asciugate con uno strofinaccio pulito a fine lavaggio. ©Togliere la buccia è un metodo efficace per eliminare i residui di pesticidi che si depositano sulla frutta. Si perdono, però, alcuni principi nutritivi (fibra, vitamine). Si può rimuovere la buccia anche da alcuni vegetali (cetriolo, zucchina, melanzana.,.), mentre per le verdure a foglia basta togliere le foglie più esterne. ©Anche la cottura può in alcuni casi ridurre il contenuto in pesticidi. Questo può accadere in diversi modi: il trattamento termico distrugge alcune molecole e consente l'eliminazione dei pesticidi più volatili; in più, l'acqua di cottura rimuove i residui di pesticidi presenti sulla superficie esterna degli ortaggi. ©Il bicarbonato di sodio consente di allontanare una maggior quantità di pesticidi. Il lavaggio in ammollo, però, non è consigliabile per ogni alimento (le f ragole, per esempio, tendono a disfarsi) e deve comunque essere piuttosto breve. È utilie cambiare l'acqua un paio di volte e alla fine risciacquare bene. Alcuni passi giusti permettono di ridurre in modo significativo i residui di pesticidi presenti su frutta e verdura. Ma la prima buona regola è consumare alimenti diversi, variando spesso.
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fonte: Altroconsumo
data di creazione: 06/10/2011
data di modifica: 06/10/2011